Treviso sotterranea: c’è un piccolo ma affascinante mondo ipogeo nel cuore del centro storico e sotto i terrapieni delle Mura Cinquecentesche, tutto da scoprire.
Treviso viene chiamata “città d’acqua” o “piccola Venezia”, per la ricchezza di corsi d’acqua, quindi sembra insolita la presenza di passaggi sotterranei.
In realtà, le ricerche effettuate hanno portato alla luce nel sottosuolo cittadino una rete di ambienti sotterranei incredibilmente ricchi di testimonianze storiche.
Gli antichi cunicoli furono costruiti in modo da risultare impermeabili, tanto che in alcuni punti passano addirittura sotto ai canali urbani.
Un dedalo di cunicoli, cantine, camminamenti segreti, antiche strutture militari, tombe, “butti”, canali cisterne e antiche pattumiere ricche di reperti archeologici. Alcuni “slarghi” sotterranei sono dotati di un pozzo d’acqua.
Costruire nel sottosuolo, perchè?
In realtà, anche se è bello pensare ad antichi misteri, i passaggi segreti erano consueti nelle fortezze medioevali, nelle città murate e nei conventi ed avevano la funzione del nascondiglio, di via di fuga.

Cito le parole di Giorgio Garatti, che ha scritto il bellissimo libro qui sopra in proposito “Treviso Sotteranea”:
“Cunicoli e “stanze” ipogee sono stati trovati non solo nelle zone alte della città (in piazza S.Andrea, a m. 17,47 sul livello del mare) ma perfino in quelle più basse (in piazzetta Garibaldi, al ponte Dante: m. 9,55 s.l.m.).
Questi tratti di cunicoli (risparmiati dalle riedificazioni), scendono – secondo convincenti testimonianze – perfino sotto l’alveo dei canali urbani.
Treviso, già alla fine del 1100, aveva la sua cinta muraria a forma rotonda ed il suo Castel Vecchio, e in epoca scaligera (1332-1338) contava 15 porte, ciascuna delle quali compresa fra due torri.
Porte e torri erano unite tra loro per via sotterranea e collegate alle sedi delle guarnigioni e ai palazzi dei nobili.
Gli storici, fra i quali Michielan e Caccianiga, scrivono che la Casa del Comune comunicava attraverso un corridoio sotterraneo al palazzo dei Trecento.
L’associazione Treviso Sotterranea
Grazie all’Associazione Treviso Sotterranea, impegnata dagli anno ’80 a scoprire e valorizzare il patrimonio ipogeo, oggi è possibile vedere questi luoghi con visite guidate.
Si visitano i suggestivi sotterranei sotto i bastioni ed il primo tratto delle mura rinascimentali.
L’itinerario fonde gli elementi cinquecenteschi delle mura originarie e testimonianze della prima e della seconda guerra mondiale con rifugi e depositi di munizioni.

Trovate info sugli itinerari e sull’associazione qui.
Alice
La Casetta Guesthouse
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