Le Mura Rinascimentali di Treviso e la Serenissima
Meta per gli amanti del jogging e delle passeggiate, luogo di pace e di relax… la cinta muraria di Treviso così come la conosciamo oggi, è nata per uno scopo ben diverso e come molta della storia trevigiana, è strettamente legata a Venezia.
Quando la Serenissima venne sconfitta dai francesi ad Agnadello nel 1509 e subito dopo Padova venne presa, Venezia immaginava già la sua fine.
Ma non si arrese!
Il Consiglio dei Dieci ordinò di fortificare tutte le sue più importanti città, tra cui Treviso, rimasta oramai l’ultimo baluardo a separare i francesi dalla resa di Venezia.
Treviso nel 1400
Treviso nel XV era una bella cittadina medioevale con alte mura merlate trecentesche, 13 porte d’accesso e fuori mura molti piccoli borghi, conventi ed edifici, alcuni dei quali addossati alle mura stesse.
Aveva vissuto un lungo periodo di pace e prosperità, quindi non aveva bisogno di sistemi difensivi efficaci.
Un sistema difensivo inattaccabile
Per la realizzazione del progetto di fortificazione venne chiamato un frate francescano: Fra’ Giocondo da Verona.
Il suo progetto cambiò completamente il layout di Treviso, di fatto lui rese la città una fortezza militare.
Le antiche mura, i borghi e i conventi esterni alla cinta medioevale furono distrutti; le porte d’ingresso furono ridotte a tre.
Oltre le mura doveva restare una spianata priva di qualsiasi eventuale riparo per l’invasore, niente case, alberti, coltivazioni.
Fece scavare un profondo fossato intorno alla città e deviò il corso del Botteniga in modo che defluisse nel fossato.
La città era quindi isolata dall’esterno per mezzo dell’acqua, che con un complesso sistema di chiuse, all’occorrenza allagava il terreno circostante.


Tutto intorno al fossato, con pianta poligonale, fece preparare un alto terrapieno (ossia una specie di ammasso di terra) che rivestì con una spessa muraglia di mattoni, più elastici rispetto alla pietra in caso di attacchi.
Il lavorò di costruzione del sistema difensivo durò 9 anni e consentì a Treviso di resistere all’assedio francese, durato mesi e di fermare quindi l’avanzata francese!
Alla vittoria, in corrispondenza dei 3 accessi alla città, vennero costruite Porta Santi Quaranta e Porta San Tommaso con archi trionfali di stile romano e porta Altinia in forma di torre difensiva.
In epoca di pace il terrapieno divenne luogo di pascolo e coltivazione, e le porte divennero caselli daziari.
Le mura di Treviso Oggi

Oggi le mura sono simbolo di Treviso, sono molto ben conservate ed ospitano molti eventi tra cui:
Suoni di Marca
Festival musicale che si svolge tra luglio ed agosto, lungo i bastioni, con musica dal vivo, stand gastronomici e artigianato locale.
3 palchi ospitano artisti musicali di calibro nazionale e internazionale, tra cui nelle ultime edizioni Franco Battiato, Morcheeba, Edoardo Bennato, Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Planet Funk, Carmen Consoli, Baustelle, Paolo Fresu Frankie Hi NRG, Omar Pedrini, Max Gazzè, Nada, Anna Calvi…
Treviso in Rosa
La maratona rosa di Treviso: manifestazione podistica DEDICATA ALLE DONNE nel centro storico di Treviso, 18.000 presenze!
Gli Elvis Days
L’evento dedicato al iconico Re del Rock’n’Roll Elvis Presley e al mondo a stelle & strisce, considerato uno dei raduni sui generis più importanti d’Europa e ad oggi il più grande in Italia che ad ogni edizione calamita migliaia di persone a Treviso.
Passeggiata lungo le Mura di Treviso

La visita a Treviso non può dirsi conclusa senza una bella passeggiata lungo le mura di Treviso! Se vi piace fare Jogging, oppure passeggiare o ancora un giro in bicicletta, le mura sono il posto giusto!
Per la maggior parte si cammina all’ombra ed in alcuni punti c’è una bella pista ciclabile molto comoda, soprattutto se partite da La Casetta Guesthouse, potete raggiungere il centro senza muovere l’auto, ma muovendo le gambe e stando sempre nel verde e protetti da traffico!

Vi aspettiamo!
Alice
La Casetta Guesthouse
Only for dreamers
